La nostra posizione: piuttosto contraria – con richieste concrete
ProRaris accoglie con favore l’obiettivo di migliorare la disponibilità dei farmaci. Tuttavia, le modifiche previste sono state elaborate senza valutare le ripercussioni sulle oltre 500’000 persone affette da malattie rare in Svizzera. Ciò è inaccettabile.
Le persone affette da malattie rare costituiscono un gruppo strutturalmente svantaggiato. Il Piano nazionale sulle malattie rare stabilisce che la loro situazione debba essere migliorata. Il nuovo progetto di legge rischia invece di produrre l’effetto opposto.
Le nostre richieste
1. Le testimonianze dei pazienti devono essere ascoltate: finora non è prevista alcuna rappresentanza dei pazienti specifica per la malattia. Per una valutazione equa dell’efficacia di una terapia occorrono persone che conoscano la malattia, non rappresentanti generici.
2. Valutare le prove in modo equo – senza discriminazioni: i criteri proposti si basano quasi esclusivamente su studi controllati con placebo o studi testa a testa. Nel caso delle malattie rare, ciò spesso non è possibile dal punto di vista scientifico ed etico. Deve essere applicato il livello di evidenza prevedibile, come già previsto dal documento di riferimento dello stesso UFSP (2022).
3. Coinvolgere obbligatoriamente gli specialisti: oggi l’UFSP può ricorrere a esperti. Chiediamo che, nel caso delle malattie rare, sia obbligatorio coinvolgere specialisti con competenze specifiche sulla malattia in questione. I libri di testo non bastano: le conoscenze relative alle 7’000 malattie rare sono altamente specializzate.
4. Tutelare i farmaci per i quali non esistono alternative: qualora non vi siano altre opzioni terapeutiche, un’interpretazione troppo restrittiva dei criteri di evidenza non deve comportare il mancato rimborso di un farmaco autorizzato. Ciò costituirebbe una discriminazione diretta nei confronti delle persone gravemente malate.
5. Gli oneri aggiuntivi devono essere compensati. I nuovi obblighi di documentazione e di accertamento gravano in modo sproporzionato sui pochi specialisti in malattie rare. Questo onere aggiuntivo deve essere compensato.
6. Eliminare la limitazione temporale del rimborso provvisorio. La prevista limitazione a cinque anni per i farmaci rimborsati in via provvisoria mette a rischio l’accesso a lungo termine ai farmaci orfani. ProRaris chiede una disponibilità illimitata nel tempo.
L’aspetto positivo è che
Il progetto prevede che gli aspetti etici vengano presi in considerazione nelle decisioni: ne siamo lieti. Anche il fatto che un membro della Commissione federale dei medicamenti (CFM) debba possedere competenze in materia di malattie rare rappresenta un passo nella giusta direzione. Tuttavia, una sola persona non è sufficiente per coprire l’intera gamma delle malattie rare.
Qui troverete la documentazione completa relativa alla consultazione
💛 Sostenete il nostro lavoro: ProRaris si impegna quotidianamente affinché le persone affette da malattie rare non vengano dimenticate – in ambito politico, nella ricerca e nel sistema sanitario. Aiutateci a continuare a far sentire questa voce importante.
Ogni franco conta. Grazie per la vostra solidarietà.